giovedì, 20 novembre 2008
il metodo del dottor estivill, il pediatra catalano nazista che insegna a fare la nanna ai bambini, prevede che il diabolico nano riottoso svolga delle attività, ogni sera uguali a se stesse, prima di essere abbandonato solo al buio nel suo lettino con il suo pupazzo transizionale e la sua isteria.
il nazista catalano lascia ampia libertà nella scelta delle suddette attività che, a seconda dell'indole dei genitori e del nemico (testuale definizione di estivill), spaziano dalla lettura del libro di pig-porcello-l'idraulico-perfetto al canto delle canzoni della guerra civile spagnola, dal massaggio neonatale alla meditazione trascendentale.
lo hobbit piccolo è un estivill boy ed essendo un soggetto volitivo, resistente ed estroso, la lista delle attività serali che precedono il sonno fa concorrenza al programma dell'animazione di un villaggio vacanze valtour.
ore 20,15: trasporto sul lettone di un'intera scatola di macchinine di varia foggia e del dum dum gande, enorme betoniera rossa, imprescindibili compagni del rito serale
ore 20,17: ultimo controllo della scarpiera, con verifica del posizionamento, rigorosamento ortogonale, delle ballerine rosse e degli stivali di gomma gialli
ore 20,19: lettura della pimpa gande, libro dalle ingestibili dimensioni e dai contenuti inadatti ad un pubblico adulto, la cui assunzione prolungata può avere gravi effetti collaterali
ore 20,35: richiesta: "mamma, massazzi banghe?" (= mamma, mi massaggi gli arti inferiori?)
ore 20,37: richiesta: "mamma, gattini skena?" (= mamma, mi fai i grattini sulla schiena?)
ore 20,38: richiesta: "mamma, taaaanti baaaazi!" (= mamma straziami, ma di baci saziami)
ore 20,40: moto di ribellione della elasti-geisha, seguito da imperioso ordine: "ora basta. si va a dormire!"
ore 20,41: contrattazione: "mamma, fazzo nanna, ma pima hime" (= mamma, ti prometto che adesso vado a coricarmi, ma prima lascia che il mio animo poetico si esprima liberamente, lascia che io reciti le mie poesie). "va bene, dimmi le tue rime e poi a letto"
ore 20,42: momento lirico: "mela-mela, peha-peha, bana-bana, pesse-pesse, banghe-banghe, pipì-pipì, cacca-cacca, putza-putza" (mela-mela, pera-pera, banana-banana, pesce-pesce, gambe-gambe...)
ore 20,43: gratificazione: "sei bravissimo, non ho mai sentito una poesia così bella"
ore 20,44: conclusione: "gazze mamma. io nanna. notte tutti" (grazie mamma. io sono finalmente giunto alla fine di questa intensa ma proficua giornata e vado a riposare. buonanotte a tutti).

elastigirl vorrebbe tanto conoscere i figli del dottor estivill, ma inizia a sospettare che il nazista catalano si sia guardato bene dal riprodursi.
postato da: nonsolomamma alle ore 18:35 | Permalink | commenti (101)
Commenti
#1   20 Novembre 2008 - 22:15
 
Estivill... oddio, Elasti, non so se faccio bene a dirtelo... Estivill in realtà è... UN NANO!
Si tratta di un Nano-genio, un enfant-savant che all'eta di tredici mesi ha stilato quel famoso libro che i genitori sull'orlo dell'esaurimento, della separazione e del nanicidio per mancanza di sonno, leggono e applicano compulsivamente nella speranza di ritrovare la felicità irreparabilmente perduta. Non sanno, i poveretti, di fare in questo modo il gioco bieco dei nani tiratardi di tutto il mondo...
Come?
Non ci credi?
Beh, guardati la prossima puntata di Voyager!
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#2   20 Novembre 2008 - 22:28
 
Estivill non ha figli e non ha mai pensato di averne. Ne sono certa! :)
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#3   20 Novembre 2008 - 22:30
 
Le "traduzioni" simultanee al nano piccolo sono qualcosa di speciale! Dovresti farci un libro...
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#4   20 Novembre 2008 - 22:50
 
sto benedetto libro "fate la nanna" lo sento nominare da mesi e mi sono già torturata con i sensi di colpa senza averlo ancora letto.

alcuni dicono che dopo un tot di tempo il meccanismo si rompe e il bimbo ricomincia a svegliarsi ogni 3 4 ore come prima!!
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#5   20 Novembre 2008 - 23:01
 
Oddio, che ridere...il tuo piccino mi ruba il cuore, davvero.
Ovviamente Estivill è anche nella nostra libreria, ricoperto di polvere ed insulti.
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#6   20 Novembre 2008 - 23:13
 
Per fortuna, alla faccia di estvill e della vagonata di soldi che sta facendo, esistono altre riflessioni intelligenti e rispettose del bambino che, senza bisogno di considerarlo un *nemico*, aiutano comunque a stabilire delle routine soddisfacenti anche per le esigenze dei genitori. Mi vengono in mente le posizioni della nostra montessoriana Grazia Honegger Fresco nel suo 'Facciamo la nanna' (http://www.ibs.it/code/9788887139914/honegger-fresco-grazia/facciamo-la-nanna-quel.html). A cambiare, rispetto al 'Fate la nanna' di estvill, non è solo la persona del verbo. Si entra in un diverso mondo concettuale, davvero affascinante. Anche Tracy Hogg offre ottimi spunti sul tema della nanna (http://www.ibs.it/code/9788804533221/hogg-tracy-blau-melinda/linguaggio-segreto-dei-neonati.html).
Questo, inutile dirlo, mi attrae molto :-) http://www.ibs.it/book/9780452281486/sears-william/nighttime-parenting-how.html

elasti, ma il rituale del piccolo hobbit è rapidissimo!!! La mia coccola non se la cava con meno di un'oretta ;-(
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#7   20 Novembre 2008 - 23:20
 
:D Si, è vero, si vorrebbero sempre conoscere i bambini di questi grandi maestri;) Alem
utente anonimo

#8   20 Novembre 2008 - 23:22
 
Da quando il piccolo hobbit ha iniziato a parlare ha rivelato un animo coccolone davvero inaspettato e adorabile:)
Taaanti baaaazi!!!
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#9   20 Novembre 2008 - 23:29
 
quanto li amo, quasi come fossero miei. questa è nostalgia di infanti teneroni, scatenata da adolescenza turbolenta di figlio unico! uaaa beata te che li hai ancora picccoli.
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#10   20 Novembre 2008 - 23:41
 
ahah, mi sta venendo un istinto riproduttivo nonchè materno incredibile, leggendoti! ;)
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#11   20 Novembre 2008 - 23:54
 
Le rime sono un vero capolavoro!!
Lydia
utente anonimo

#12   20 Novembre 2008 - 23:56
 
quoto l'intervento 6. La mia ci mette un'ora e il metodo Estvill è una cosa mostruosa ed inumana, che si approfitta dei momenti di sconforto dei genitori... quoto anche i libri di mamma Lisa. Estvill pensa di ammaestrare cani, non di educare bambini.
utente anonimo

#13   21 Novembre 2008 - 00:20
 
Dai è solo mezz'ora!!! A che so io i miei nipoti ci mettono molto di più... :-D
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#14   21 Novembre 2008 - 00:51
 
e il Nano grande nel mentre?
utente anonimo

#15   21 Novembre 2008 - 02:02
 
io devo la mia salute ad estivill. mi dispiace andare controcorrente, ma anche il mio SuperT è un estivill boy e ne sono orgogliosa.
Il trattamento nazista è durato molto poco per fortuna e da quel momento SUperT dorme come un angelo.
E...sì abbiamo anche noi una serie di attività e una serie di oggetti che dormono con lui: macchinine, ciuff ciuff e due mostri. Dopo rito del libro dei pesci, della canzone per lavarsi i denti, del bacino della buonanotte.
E vabbè ma poi dorme all night long!!!
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#16   21 Novembre 2008 - 08:29
 
fino a che lo hobbit piccolo non chiederà come rito pre-nanna una grappa e uno spogliarello di ValentinaDiolabenedica andrà tutto bene!
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#17   21 Novembre 2008 - 08:35
 
Il tuo piccolo me lo mangerei!!!

Per quanto riguarda il metodo nazista, dopo aver dato una rapida occhiata al libretto, ho deciso di non seguirlo, così adesso i nazisti sono i miei figli. Non più in tenerissima età, ancora fanno storie per andare a letto, e talvolta pretendono che uno di noi stia lì a leggere fino a che non si addormentano. Per non parlare dei via-vai notturni del passato...
Però insomma, io forse sbaglierò, ma metto sempre davanti alla mia tranquillità le loro esigenze (anche quelle educative, naturalmente!), e qualche coccola in più gli farà solo bene, no?
Ma vai a sapere chi la fa giusta :):):)
francesca
utente anonimo

#18   21 Novembre 2008 - 08:58
 
Non toccatemi "FATE LA NANNA" !!!! Abbiamo applicato alla lettere il libro e ha funzionato alla perfezione! I nostri figli dormono beati per tutta la notte da oltre 5 anni, idem i figli dei nostri amici che hanno seguito le regole del libretto.
utente anonimo

#19   21 Novembre 2008 - 09:03
 
beh...cpome tutti quelli che hanno prodotto libri su infanzia e adolescenza...la maggior parte mica ne ha figli...mah...però..che carino lo hobbit piccolo...me lo presti??? ti faccio da baby sitter...hihiihihi
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#20   21 Novembre 2008 - 09:17
 
Il libro incriminato lo comprò mio marito prima che nascessero i pargoli e lo cestinai dopo il parere contrario della psicologa che ci seguiva al corso preparto.
Risultato i miei figli (tre e un anno) non dormono tutta la notte, non sempre almeno, e posticipano di un'ora e trenata minuti circa il rituale descritto, anche se fortunatamente per noi il rito è ridotto ad un bignami del rituale hobbit.
Ma va beno così!
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#21   21 Novembre 2008 - 09:18
 
Per le utenti nr. 15 e 18: Siete sicure che è tutto merito del metodo Estivill? I miei figli hanno sempre dormito tranquilli tutta la notte, senza che io avessi mai sentito nominare il Dott.Estevill (che forse 15 anni fa non aveva ancora scritto il libro).
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#22   21 Novembre 2008 - 09:19
 
anche noi lungo rituale applicato in maniera SVIZZERA. Ma abbiamo seguito Tracy Hogg (libro segnalato da mammalisa).

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#23   21 Novembre 2008 - 09:34
 
secondo me li ha uccisi nella culla...dove è un vero peccato che non abbiano soffocato lui
marina
utente anonimo

#24   21 Novembre 2008 - 09:37
 
Estivil ha restituito pace e serenità alla mia famiglia. La mia pastrocchiola ci concedeva circa 4 ore non consecutive di sonno per notte quando un giorno mia cognata (Diolabenedica sul serio!) mi ha consigliato la lettura del suddetto. In due giorni lei ha imparato a dormire e noi anche!
utente anonimo

#25   21 Novembre 2008 - 09:40
 
con qualche addolcimento, estivill funziona eccome. Come tutte le cose, però va adattato a genitori e figli. E comunque, lo Hobbit Piccolo lo amo e lo adoro
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#26   21 Novembre 2008 - 09:50
 
Che belle le ime ime del nano piccolo.
Anche io ho una lista di attività serali severamente prefissate e tendenzialmente anche io vado a letto alle 9 ;)
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#27   21 Novembre 2008 - 09:59
 
per me Estivill è un metodo radicale da usarsi quando non si riesce a dare un freno ai capricci pre-nanna. Io l'ho usato per poco tempo, ha funzionato subito, ma ho la fortuna di avere un bimbo abbastanza docile. Comunque l'ho fatto piangere per un po' di sere, anche solo per pochi minuti, ma doveva capire che non saremmo rientrati e che era proprio ora di dormire. Le coccole certo non fanno mai male, ma per me se non metti un freno deciso rischi di passare 2 ore a grattare schiene. Non si può aspettare che il bimbo ti dica: "ciao mamma, ora ho proprio sonno, ti dispiace uscire dalla mia stanza e spegnere la luce?".... Pensa che mio figlio almeno 2 volte me lo ha detto... beh, non proprio la frase così formulata, ma un "mammaaaa, nanna...." l'ha davvero detto.
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#28   21 Novembre 2008 - 10:09
 
mi dispiace fare sempre la bastian contraria, ma pure marlonbrando è un estivill boy felice. la sera costruisce "tolle glande" con i lego insieme a suo padre, poi cantiamo nell'ordine "samarcanda", "ci son due coccodrilli", "bella ciao" e qualche canto anarchico catalano, poi gli leggiamo un libro (prima in italiano e poi in spagnolo), che lui in seguito interpreta a modo suo (le battaglie tra Luke e Darth Vader o Yoda e Bart Simpson sono memorabili, ma anche le "coccole" di Bobo non sono male). una mezzoretta di transizione e poi 12-ore-12 di sonno ininterrotto. magari raggiunta la maggiore età mi squarta, scappa con una dell'età di mia madre in Siberia, dove apre un chiosco in cui vende statuine di Hitler e canta canzoni di Albano, ma almeno la mattina ci alziamo sorridenti.

chiara solidale
utente anonimo

#29   21 Novembre 2008 - 10:28
 
Mi sa che alla fine delle attività ricreative pre-ninna sei più stanca tu che lo hobbit piccolo!
...ma in tutto questo, lo hobbit grande che fa?

PS: Ho un vuoto di memoria sul "pimpa gande", mi sembra di averlo già sentito ma non ricordo...?
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#30   21 Novembre 2008 - 10:36
 
Non è che va a nanna un po' troppo presto questo nano? Per forza ha ancora un sacco di energie :)
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#31   21 Novembre 2008 - 10:55
 
Murasaki

Noi non abbiamo usato alcun metodo, ma abbiamo seguito le esigenze del pupo cercando di non sopprimere le nostre.

Ora ha 30 mesi e il rituale inizia tra le 20.45 e le 21 e consiste in: lavarsi viso e dentini, infilarsi nel pigiamino, sedersi sul lettino a leggere un libro, spegnere la luce e infilarsi sotto le coperte.

Naturalmente a volte fa storie, ma noi non cediamo, lo portiamo comunque a letto anche se piagnucola e ci dice che siamo BUTTI, perché le regole sono regole. Per le 21.30 dorme e se sta bene tira tutta la notte.
utente anonimo

#32   21 Novembre 2008 - 11:00
 
Anche i miei sono estivillboys e io sono una nazista!
Però cavolo, dormono tutta la notte!!! E il piccolo ha solo 8 mesi.
E vanno rigorosamente a letto entro le 21.
Il metodo salva la vita ai genitori, e anche al bambino, che così dorme le sue giuste ore di sonno.
Elasti, verso i due anni e mezzo è normale che prolunghino oltremisura i prenanna, poi si contengono. Con il mio grande siamo arrivati al compromesso di una lettura (il piccolo viene lanciato nel suo letto dopo la tetta e canta felice per dieci minuti).
ciao
Angela
utente anonimo

#33   21 Novembre 2008 - 11:09
 
come mi mancano le coccole della mamma alla sera....le fiabe raccontate dalla nonna...e tanto tanto affetto e comprensione....
Oggi i pupi si crescono così con un pazzo che annulla l'amore e i nostri figli iniziano già dalla culla ad alimentare le nevrosi...
mamma cri
utente anonimo

#34   21 Novembre 2008 - 11:10
 
artu' dove sei?
utente anonimo

#35   21 Novembre 2008 - 11:18
 
io con le mie due fuglie più grandi addolcii un po' estivill (a letto da sole ma con me vicino che restavo lì fino a che non si addormentavano)e funzionò lo stesso.ora vanno a letto da sole senza riti o altro.Però in fondo non erano tanto terribili la notte, invece la mia piccola di 6 mesi mi fa impazzire!Sto seriamente pensando a una versione integralista di estivill, sarà troppo piccola?E' proprio la tipica bimba che si addormenta in braccio e si sveglia perchè non senta più mamma che la dondola!Poi di notte la devo prendere solo io perchè se la prende qualcun'altro si sveglia completamente!sono proprio alla frutta:voi genitori nazisti seguaci di Estivill a che età avete iniziato?Grazie ed Elasti scusa se uso il tuo spazio ma quando ho visto il post stamattina e i commenti non ho saputo resistere!
Roberta
utente anonimo

#36   21 Novembre 2008 - 11:40
 
29 minuti mi sembrano un buon tempo
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#37   21 Novembre 2008 - 11:42
 
Me lo sento: gli Elfi contatteranno il piccolo per pubblicare "Le Hime della Buona Notte"!.
Ciao!
Laura
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#38   21 Novembre 2008 - 11:55
 
io penso che chi critica con tanto fervore Estivill, non abbia poi questi grandi problemi a far andare a nanna i suoi bimbi. Mettere delle regole è la base dell'educazione, non vedo che male ci sia nel farlo anche per insegnare ad andare a nanna all'ora giusta. Poi ognuno è libero di usare i metodi che vuole e di modificarli se è il caso. Ripeto, io dono fortunata ad avere un bimbo che dopo 5 minuti di pianto la prima sera del metodo Estivill si è addormentato e si è svegliato la mattina, la sera dopo e quelle successive quasi non piangeva più. Ancora ora fa storie per andare a letto, ma è più una protesta che fa parte integrante del rito pre-nanna che altro. Magari, se avesse pianto mezz'ora o più non avrei retto, e avrei detto che era un metodo tremendo, ma non posso dirlo perchè non l'ho vissuto.
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#39   21 Novembre 2008 - 12:02
 
Ma un bel cane quando lo prendete?
(Elasty!!! Trova dieci minuti per un tè da me! Ti devo far provare i divani nuovi e mi devi dire che ne pensi di quel che si vede dalle finestre, dell'aria che tira, degli odori, dei puzzi e degli scricchiolii. Dai!)
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#40   21 Novembre 2008 - 12:03
 
Perchè non parliamo invece dei"momenti di pausa" suggeriti da John Gray nel suo libro "GLI UOMINI VENGONO DA MARTE,LE DONNE DA VENERE E I BAMBINI DAL CIELO
IL METODO GRAY PER CRESCERE FIGLI SERENI,COLLABORATIVI E SICURI DI SE'"?
Questo signore suggerisce di chiudere a chiave i bimbi in una stanza per qualche minuto (da calcolarsi con una formula in base all'età) nei casi in cui non si riesca a comunicare con loro... Si può stare dietro alla porta per tranquillizzarli a voce, se si vuole...Non ho finito di leggere il libro e l'ho buttato, ma mi è rimasto il dubbio ( o forse la speranza) che fosse stato scritto in chiave ironica...
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#41   21 Novembre 2008 - 12:22
 
@Roberta
la mia era come la tua...dondoladondola, fatelanannacoscinedipollo, e appena la mettevo giù occhi spalancati! e voleva soltanto me...adesso (dopo aver letto due volte Fate La Nanna e aver saggiamente deciso di bruciarlo dopo una settimana di tentativi - lasciavo la mia piccina a piangere nel lettino per 4 ore di fila con accanto un pupazzo...il risultato era trovarla in un lago di sudore con gli occhi sgranati e mi ci voleva un'altra ora per calmarla e addormentarla) a 22 mesi il nostro rituale prevede: 9.30 pigiamino - 9.45 ci laviamo tutti insieme i dentini - 10.00 ci coccoliamo un altro po' sul divano davanti alla televisione...e finalmente alle 10.20/10.30 prendiamo i vari amici della notte (la titti, la beba, il ciccio, la zucca e altri amici di turno) e ce ne andiamo nel lettone, lei sdraiata con le sue manine nella mia bocca e io accanto a lei...dopo un pochino si addormenta e io la traslo nel suo lettino...e lì rimane tutta la notte - se ci va bene! - o se no a metà nottata si sveglia e la mettiamo nel lettone e lì si riaddormenta subito beata...
Michela
utente anonimo

#42   21 Novembre 2008 - 12:30
 
Michela,
e il tuo ti sembra un buon risultato?
Forse era meglio se continuavi con Estivil...
utente anonimo

#43   21 Novembre 2008 - 12:34
 
bè dai...in fondo in un'ora te la cavi...
faggiu
utente anonimo

#44   21 Novembre 2008 - 12:35
 
ho sbagliato!!! volevo dire in 1/2 ora....
utente anonimo

#45   21 Novembre 2008 - 12:42
 
@#33 mammacri: ma guarda che coccole e fiabe rientrano nel rituale pre-nanna, mica vengono abolite!
Monica
utente anonimo

#46   21 Novembre 2008 - 12:43
 
michela grazie,a dire la verità sono arrivata anche al famoso stai nel lettone, tetta di fuori ,basta che dormi...ma si sveglia anche così ogni 20-30 minuti.Poi devo dire l'ho fatto più per disperazione che altro, non mi ci ritrovo molto come metodo educativo,bho so che molti inorridiranno ma secondo me è una viziatona e basta(e per colpa mia,eh!)!ciao,
roberta
utente anonimo

#47   21 Novembre 2008 - 14:04
 
beh, però alla fine funziona!
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#48   21 Novembre 2008 - 14:41
 
estivill è un pirla. :)
ma il tuo nano piccolo è davvero tenerone!!!
utente anonimo

#49   21 Novembre 2008 - 15:12
 
"elastigirl vorrebbe tanto conoscere i figli del dottor estivill, ma inizia a sospettare che il nazista catalano si sia guardato bene dal riprodursi."

Lo spero tanto anch'io!
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#50   21 Novembre 2008 - 15:25
 
Leggo il blog da un po' (e mi diverto tanto e ho un po' di nostalgia visto che i miei figli sono ormai grandoni), ma non ho mai scritto, mi sembrava di essere invadente... però sulla nanna dei bimbi di 20 anni fa mi sono fatta una bella esperienza: non c'era Estivill ma i metodi simili c'erano anche allora... provati tutti con ben poco successo.
Poi, per fortuna, la pediatra mi ha spiegato che ad alcuni bambini, fino ad una certa età, manca geneticamente l'ormone che regola il ritmo sonno-veglia
Non dormivamo ugualmente, ma almeno non ci sentivamo più in colpa! E non è poco!
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#51   21 Novembre 2008 - 15:37
 
e ci voleva uno psicologo per capire che basta una favola e un po di meritate coccole per addormentare gli hobbit.....naturalmente hobbit che non hanno dormito sei ore durante il giorno.....comunque godeteveli gli hobbit piccoli tra dieci anni li rimpiangerete eh eh eh....jed
utente anonimo

#52   21 Novembre 2008 - 15:39
 
no io con estivil non voglio nemmeno provarci, mi sembra un'atrocità.
Sarò la classica mamma che vizia i figli, ma di farli piangere un'ora disperati, non me la sento. E il pupo è sui 10 kg, e la schiena ne risente, ma non fa nulla, crescerà. spero prima che io tiri gli ultimi...
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#53   21 Novembre 2008 - 15:45
 
uhu che invidia per tutte queste fantastiche estivillmadri! non sono stata proprio capace, e pensare che non sono una mollacciona, io (per quanto apprezzi il genere, naturalmente). a casa nostra, di notte, facciamo delle coreografie alla brian e garrison e non di rado finisce che i due nemici (uno e due anni) dormono abbracciati nel lettone e noi due povere vittime nel letto a castello...
utente anonimo

#54   21 Novembre 2008 - 16:25
 
Sono meravigliata dalla bravura nell'ironizzare sull'autore nazista e senza figli il cui libro purtroppo ho dovuto leggere (era un regalo). Come mamma di due bimbe (3 mesi e 3 anni) e che lavoro ho bisogno di ironia per sorridere e non di disperermi alla lettura di un incompetente.

P.S. La poesia è bellissima...
;-)
utente anonimo

#55   21 Novembre 2008 - 16:34
 
Segnala alla TEA tuo figlio, recita (poi glieli scrivi tu per poi consegnarli alla CE) dei testi illuminati.
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#56   21 Novembre 2008 - 16:48
 
mi hai fatto scendere la lacrimuccia.
mi manca tanto l'alieno da piccolo...adesso che è grande è tutta un'altra cosa...sigh!

mammadeglialieni
utente anonimo

#57   21 Novembre 2008 - 17:45
 
Allora,
io mi sono letta il libro per due volte: la prima volta 4 anni fa e la seconda pochi mesi orsono. Con il primo hobbit abbiamo applicato il metodo a 10 mesi e in tre notti abbiamo risolto il problema. Alla terza sera si è addormentato cantando. Il mio secondo mostrino è nato con una rabbia in corpo da non dirsi, piangeva sempre... fino a che non ho applicato il metodo (a quattro mesi!!!). Ebbene, aveva solo un sacco di sonno! Anche adesso (a otto mesi) dorme molto anche di giorno.
Insomma, le coccole ci sono, i racconti e le fiabe anche, ma non solo prima di andare a letto!!!! Perché, qualcuno bacia i propri figli solo prima di dormire?!? Perché sembra così da quello che leggo...
Naturalmente è una provocazione...
ciao
Angela
utente anonimo

#58   21 Novembre 2008 - 17:50
 
elasty...la mia piccola ormai a cinque mesi e mezzo. estivill l'ho letto 3 mesi fa, quando ancora mi beavo che fosse lontano il momento in cui avrei dovuto allontanarla dal lettone-prendo-sonno-stesa-con-la-tetta-in-bocca...
ma adesso, dopo 3 mesi di meravigliose 12 ore di sonno filate...la chicca sia sveglia a metà notte e vuole la pappa e non prende sonno se non in mezzo a noi...
sto seriamente pensando se vale la pena farla sgolare e disperare per insegnarle il metodo...o se magari c'è una via di mezzo...
intanto la piediatra alla facciazza della lega del latte mi dice che devo assolutamente svezzarla, perchè è per quello che si sveglia di notte
mah :$
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#59   21 Novembre 2008 - 18:22
 
Il libro l'hanno regalato anche a me un po' di tempo fa. E chi aveva tempo per leggerlo? Quando finalmente ho avuto tempo, mia figlia era già cresciuta e aveva cominciato da sola a dormire un po' di più. Di conseguenza, ho lasciato perdere il libro.
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#60   21 Novembre 2008 - 18:30
 
Alemammy, ti lascio la mia esperienza, spero possa aiutarti. Io ho allattato mio figlio fino a 8 mesi e mezzo e poi non ce l'ho fatta più. Il bimbo aveva già iniziato con le pappe, ma continuavo a dargli la tetta 2 o 3 volte al giorno, (di cui almeno una di notte). Ero circondata da mamme super che allattavano i figli fino a oltre l'anno e mi sembrava una cosa brutta smettere prima... Ero stremata, col latte che scarseggiava, ma una brutta tonsillite da curare con gli antibiotici mi ha costretto a togliere la tetta e sostituirla di colpo col latte normale. Oh, da un giorno all'altro il mio piccolo non si è più svegliato per il pasto notturno, Quindi forse la tua pediatra ha ragione... forse è più una coccola che davvero voglia di pappa.
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#61   21 Novembre 2008 - 19:06
 
Il piccolo hobbit ha un futuro da poeta ma anche da camionista:):)
un tom tom gande poeta:)
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#62   21 Novembre 2008 - 21:54
 
Comunque molte famiglie dicono "grazie" in coro al catalano... bò, il dibattito è aperto, non so che dire, ma qualche chicca io la terrei in considerazione.
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#63   21 Novembre 2008 - 22:11
 
Mah, a me di Estivill non va tanto giù il principio di base: tuo figlio è un bieco profittatore che ti renderà il suo zerbino. Inoltre l'idea di far piangere un bambino da solo al buio mi toglie un po' il fiato. Mi sembra decisamente più ragionevole Tracy Hogg, che ho inconsapevolmente applicato fin da Amelia, con risultati per ora eccellenti (dormono entrambi tutta la notte, nei loro lettini).
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#64   21 Novembre 2008 - 22:59
 
Non riuscirò mai a mettere in pratica il metodo estivill con la Tata, il pianto d un bambino, di un bambino qualsiasi mi mette fuori gioco, mi strappa l'anima, mi mette ansia e angoscia, mi calo nei suoi panni...forse ho bisogno io di un Estivill
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#65   21 Novembre 2008 - 23:26
 
Ma lo vedi che er nano piccolo ti adora?
Se tutto va come deve, io estevill procureròmmelo senza indugio. Mi piacciono i metodi rustici me li sento consoni.
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#66   22 Novembre 2008 - 02:17
 
avevo un tavolo che traballava, aveva una gamba più corta dell'altra, ma ecco, IDEA GENIALE: finalmente un utilizzo sensato per il libercolo di estivill....e il tavolo non traballa più!!
utente anonimo

#67   22 Novembre 2008 - 08:45
 
zauberei, estivill non e' casareccio!e',invece,finto scientifico,lascia perdere!ovviamente il signore non ha figli,non dice che coccole fare ma speifica la durata:5 minuti.egia'.
leggiamo gonzalez,va',proviamo a pensare che i nostri bambini siano delle brave persone e non dei biechi teatranti approfittatori..
utente anonimo

#68   22 Novembre 2008 - 08:45
 
Elasti diciamolo: Estivill dice solo cretinate.
A.
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#69   22 Novembre 2008 - 10:10
 
a me il metodo non piace, i miei figli sono geneticamente ubbidienti, ma mentre il grande patata si addormentava tranquillo e tuttora dorme e degli altri se ne fa un baffo, la più piccola è molto più nervosa e vitale e per lungo tempo non ci sono state coccole che tenevano, lei cerca il contatto.
che ci vuoi fare, tentativi di rigidezza li abbiamo fatti, ma appena ti rilassi, il fantasma della notte ritorna. ha 5 anni, prima o poi preferirà il fidanzato alla mamma...

ele
utente anonimo

#70   22 Novembre 2008 - 10:20
 
ero rimasta ai vecchi buon metodi del pediatra italiano marcello bernardi che sulla nanna diceva cose simili ad estivill ma usando il buon senso: far piangere il bimbo x qualche minuto dopo che si sia veramente appurato che siano solo capricci ma evitare pianti disperati; in quei frangenti le coccole per calmarlo sono un obbligo. però ieri ho comprato il volumetto di estivill e ti dico che sono molto incuriosita magari riuscirò a rendere la mia piccola una dormigliona; ai miracoli ogni tanto ci devo credere.
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#71   22 Novembre 2008 - 14:20
 
meno di mezzora... eddai, non va malissimo!!!
:-)
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#72   22 Novembre 2008 - 23:41
 
nana piccola sul lettone all'ora della nanna: "mamma gatti piei, dui"(mi gratti tutti e due i piedi)- "mani" (pure le mani)- "gatti chena" (mi gratti la schiena)-" gatti anca" (la pancia), poi due minuti di sguardo vacuo,si gira sulla pancia e si stecchisce.. ci ho messo 22 mesi x trovare il rituale! e vedo con piacere che va di moda tra i nani..
utente anonimo

#73   23 Novembre 2008 - 11:30
 
Elasti, mi ero dimenticata l'incubo della routine serale...
Eppure sai che adesso, con due figlie grandi, un po' la rimpiango?
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#74   23 Novembre 2008 - 11:46
 
Ciao Elasti
ti leggo da un pò ma nn commento mai...
ma in queste giornate grigie leggerti mi rallegra, ho anche il tuo libro sul comodino da qualche giorno :P
S.
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#75   23 Novembre 2008 - 14:43
 
mia figlia ha problemi a dormire, ma Estvill non lo abbiamo usato e mai lo useremo: i vostri figli dormono, certo. Lo sapete vero che gli studi più recenti dimostrano che continuano a svegliarsi di notte, ma siccome sanno che non andrete ad aiutarli, si riaddormentano soli nel buio? Buon riposo a tutti e meditate gente, meditate. Non solo datevi una letta a qualche serio manuale sul sonno infantile, che è naturalmente spezzettato, perché ha cicli di durata differente dal nostro. I figli si fanno per accudirli, non perché non rompano, non sono prescritti dal medico.
LU
utente anonimo

#76   23 Novembre 2008 - 15:56
 
io invece gli farei un monumento xkè i miei adorati pargoli mi stavano portando all'esaurimento nervoso con la mancanza di routine nel sonno. cimettevo ore ad addormentarli ed ero sfinita.
il fatto che ci fosse una procedura da seguire ha alleviato i miei sensi di colpa.
credo che nn ci siano tecniche valide x tutti, ma tutti devono trovare le loro strategie di sopravvivenza.
io fucilerei quelli che addormentano i figli nel lettone x trasportarli nella notte nel loro letto...
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#77   23 Novembre 2008 - 16:13
 
cara emily,ma che dici?ripigliati,se tu non hai trovato altra soluzione che estivil altri ne avran trovata una diversa.perche' giudicare?che fastidio!io estivil non lo sopporto e credo che faccia piu' danni,invisibili,dei visibilissimi risultati.credo,tipo,che un bambino recepisca il messaggio che puo' chiamare quanto vuole,tanto nessuno verra'..detto questo non ti fucirei mica(attenta che non lo facciano i tuoi figli in futuro,piuttosto..)!e no,non lo addormento nel lettone,sono in salvo.
anna
utente anonimo

#78   23 Novembre 2008 - 18:56
 
ma perché tutta questa acredine?
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#79   23 Novembre 2008 - 19:16
 
67
Se dovessi considerare Estevill, che potrebbe accadere, sarà certo filtrato dai miei pensieri e dal mio buon senso. Se dico di considerarlo al di la di leggerezza lo dico a ragion veduta. Ma il pensiero dell'Invincibile Armada contro o in favore di un libricino mi lascia sgomenta.
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#80   23 Novembre 2008 - 19:17
 
Credo che l'acredine sia dovuta al fatto che chi si è interrogato sul problema sonno dei figli, senza farsi guidare solo dalla mancanza di sonno e dalla fatica, credo abbia fatto un percorso di approfondimento, per scoprire che il bieco comportamentismo skinneriano, del dottor Estvill fa più danni che altro... e io di Estvill boy grandicelli ne conosco (i problemi di sonno tornano e peggiorati). Il problema è che questa società ci dice che non dobbiamo sprecare del tempo e delle energie per i figli che debbono restare buonini, mentre noi ci lasciamo sfruttare all'esterno fino all'osso...
utente anonimo

#81   23 Novembre 2008 - 20:23
 
In ogni caso se ne potrebbe discutere più civilmente. Tra l'altro nonc redo si possa giudicare la situazione delle altre mamme senza esserci dentro. Qual'è il confine tra il volere i figli a nanna per farsi gli affari propri o il sentire il bisogno di dormire?
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#82   23 Novembre 2008 - 21:08
 
cara anna
spero che tu abbia avuto una gran brutta giornata altrimenti se sei sempre così x forza i tuoi bimbi nn dormono....
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#83   23 Novembre 2008 - 21:11
 
81, io non c'entro con le inciviltà... sono stata educata, non so se qualcun'altro non lo è stato. Il confine sta nel bene e nel male che faccio ad un essere inerme per cui io rappresento l'unica ancora di salvezza e il mondo intero... Il metodo Estvill è una panzanata barbarica, ti assicuro, me lo sono studiato, tanto quanto mi sono informata sulla millantata fama del signore in questione... ma come può un libricino di 100 pagine scarse, pieno di indicazioni semplicistiche affrontare un tema così delicato? prova a leggere le Fresco, o il dott. Sears, lui sì personaggio di reale fama accademica, o anche a Hogg, che a me piace meno, o Gordon... Lì ci sono soluzioni umane e non naziste.
utente anonimo

#84   23 Novembre 2008 - 21:13
 
scusa non mi sono firmata
LU
utente anonimo

#85   23 Novembre 2008 - 23:36
 
Apperò! Io il signor Estivil non so chi sia (e ovviamente non ne ho letto il libro) ma...
ma ho (immagino) inventato il metodo per conto mio. Tant'è che mi davano della Kapò nazista. Ha funzionato alla grande. Quel meraviglioso lungo sonno filiale me lo hanno invidiato a mille e mille.
Però... però so che se avessi voluto un secondo figlio non avrei più potuto applicare lo stesso metodo... la genitorialità intenerisce!

itinera
utente anonimo

#86   23 Novembre 2008 - 23:53
 
leggendo con più attenzione i commenti mi viene il dubbio che il metodo estivil "a modo mio" fosse molto ma molto più tenero dell'originale. Eppure inflessibile. Nel senso che il sonno è una bella cosa e il suo tempo è sacro e inderogabile.
utente anonimo

#87   24 Novembre 2008 - 13:02
 
anonima nr 83 etc: mai detto di riferirmi a te quando parlavo di acredine. Era in generale, se tu ti sei sentita chiamata in casua non so che farci.
Io comunque non ho letto nessun libro e non uso nessun metodo particolare, se non il mio buonsenso, ma ho la fortuna di avere un bambino che a un mese dormiva tutta la notte, quindi non so come sia passare una serie di notti insonni, e non so cosa avrei fatto nel caso. Quello che volevo dire è che nessuno, secondo me, ha il diritto di criticare, soprattutto usando certi toni, il comportamento di altri genitori, soprattutto senza conoscere la situazione. Che siano geniotri che usano il metodo Estivill o genitori che dormono con i baimbi nel lettone. Sarò sbagliata, ma sentire dare degli egoisti a genitori che vorrebbero solo dormire mi fa accapponare la pelle.
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#88   24 Novembre 2008 - 14:45
 
Beh, perché ti fa accapponare la pelle? Questa è la società dell'egoismo e questa è la genitorialità dell'egoismo e l'impotante è che i bambini non facciano perdere troppo tempo... Ti consiglio la lettura dei Libri di Alice Miller (dal "dramma del bambino dotato" in poi), oppure fatti un giro qui, che è più veloce: www.nontogliermilsorriso.com. buon sonno.
LU
utente anonimo

#89   24 Novembre 2008 - 16:02
 
il mio piccolo (ora ha 14 mesi) fino ai 9-10 ha dormito come un angioletto, addormentandosi da solo nel suo lettino dopo l'ultima poppata (certo quasi ogni notte si svegliava almeno una volta, ma questo è nella logica delle cose). Il libretto in questione riposava inutilizzato sul comodino. Poi, qualcosa è mutato, il piccolo si addormentava a meraviglia ma in braccio a me, e poi si svegliava ogni notte 3/4/5 volte, e soprattutto spesso faticava a riaddormentarsi, perdendo ore ed ore di sonno. Ovviamente la mattina faceva fatica a svegliarsi (va al nido) e comunque il suo benessere ne risentiva; più che altro per questo motivo abbiamo applicato il metodo Estivill "addolcito", e in pochi giorni ha ripreso ad addormentarsi autonomamente e si fa tutta la notte filata quasi ogni notte. L'addolcimento ha riguardato i tempi del pianto prima di andare a consolarlo (5 min, poi 10, poi 15), il metodo consolatorio (non solo una frasetta dalla soglia della sua stanza, ma carezze e coccole, pur senza sollevarlo dal letto); nel complesso lui non ha mai superato i 15 minuti di pianto e comunque in meno di una settimana è passato ad un debole lamento di qualche minuto per poi crollare ronfante. Credo che si esageri nel drammatizzare l'effetto del metodo sulla psiche dei piccoli, in definitiva imparano soprattutto ad affrontare il temporaneo distacco dalla mamma (o dal papà) grazie alla consapevolezza che tutto sommato i genitori ci sono pur senza essere al loro fianco fisicamente, e di certo è una conquista che gli farà del bene anche in futuro. Certo, il mio probabilmente era predisposto, e quindi tutto è stato abbastanza semplice, ma credo che la qualità della vita di tutti sia migliorata rispetto al tempo in cui si perdeva tanto sonno per nulla. Auguri a tutti, Chiara
utente anonimo

#90   24 Novembre 2008 - 17:23
 
Allora, poi giuro taccio. Il tuo discorso non fa una grinza, peccato che i bambini capiscano il distacco intorno ai tre anni, a volte prima, ma non sicuramente a quattordici mesi... non solo, ma il sonno è per loro molto simile ad un distacco definitivo... ma davanti alla fantastica e preconfezionata soluzione Estvill, perché mai sprecarsi ad approfondire, ad informarsi su come funzionano cervello e psiche di un bambino ( e chi saranno mai Piaget e tutti gli altri psicologi dello sviluppo, di fronte a questo pediatra catalano, di dubbia fama e scarsissime pubblicazioni serie)? vabbè, per chi avesse voglia di farsi venire qualche dubbio in più, c'è un altro testo, di una mamma giovane: Sara Letardi, Il mio bambino non mi dorme. Saluti. Lu
utente anonimo

#91   24 Novembre 2008 - 17:29
 
Allora, è piuttosto provato (presente Winnicott, Miller, Piaget, ma chi saranno mai in confronto ad un pediatra con scarsissime pubblicazioni scientifiche di una qualche rilevanza?) che i bambini non capiscono il distacco fino a ben oltre i due anni, figuriamoci se capiscono il distacco pre-sonno, prima cioè di un evento che non capiscono e che è per loro il distacco dei distacchi. Mi spiace dirlo, ma credo che tuo figlio sia solo un bimbo più malleabile di altri, e che si sia rassegnato prima: ha capito, come tutti i bambini lasciati piangere, che non ce n'era, non so se è un gran successo. Scusa se sono diretta, ma Estvill è un danno totale e basta.
Mo' mi taccio, ma prima volevo segnalare un altro libro: Sara Letardi, Il mio bambino non mi dorme. Serio, empatico, basato sulla propria esperienza di madre e su un serio approfondimento.
Lu
utente anonimo

#92   24 Novembre 2008 - 18:17
 
Ultima nota e poi chiudo: io fui lasciata piangere all'età di 3 (tre) giorni, e grazie al cielo sono cresciuta serenamente e sto benissimo, mia sorella e tanti amici uguale...Forse l'amore si trasmette non solo in quel frangente... Ad ogni modo, condivido l'opinione di chi ha scritto che spesso il buonsenso e la relazione concreta con il proprio piccolo danno molte buone risposte e, certo, non siamo perfetti, cerchiamo solo di fare del nostro meglio per il benessere dei nostri bambini ora ed in futuro.
Chissà che ne pensa Elasti, visto che volente o nolente si è presa anche lei della madre sciagurata...
Chiara
utente anonimo

#93   24 Novembre 2008 - 22:16
 
Ognuno di noi può dire quel che vuole di sé... chi può controllare ;) Detto ciò non è detto che cihi subisce si renda conto di quel che subisce... parlo per esperienza, ma basta essere sereni e tranquilli come scrivi tu.
Lu
utente anonimo

#94   25 Novembre 2008 - 00:04
 
io ero arrivata ad addormentarmi ai semafori in macchina, a piangere al supemercato, ad addormentarmi al telefono....la mancanza di sonno è micidiale, è una tortura allucinante, bisogna provarci x credere. e poi nn sempre si ha la possibilità di recuperare, e di dormire tutto il giorno, con gli orari del bambino...credo che prima di sproloquiare sui danni possibili, probabili e chissà che altro dei bambini bisognerebbe pensare che una mamma con l'esurmento nervoso da mancanza di sonno è una madre peggiore di una riposata.
tutto il resto sono....mentali
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#95   25 Novembre 2008 - 00:20
 
:)))) bellissimo post!
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#96   25 Novembre 2008 - 11:46
 
Io penso che Estivill sia un nazista catalano e basta! Non ha nessuna esperienza di bambini né di sonno. Leggete Sears, leggete Carlos Gonzales e soprattutto leggete "Il mio bambino non mi dorme" di Sara Letardi, una giovane mamma che, conoscendo le esigenze dei suoi bambini, è riuscita a trovare un equilibrio tra i bisogni suoi e quelli dei suoi figli. Alessandra
utente anonimo

#97   25 Novembre 2008 - 23:33
 
Scusa Lu, ma dove sta scritto che dormire = egoismo? Non parlo di dormire 12 ore a notte, cosa comunque giustificabile, se uno se lo può permettere, ma parlo solo di dormire, quella cosa che è necessaria all'uomo, anche se genitore.
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#98   25 Novembre 2008 - 23:36
 
@emily: allelujah!

ps. non so se sentirmi una madre molto stronza perché io non ho letto proprio un bel niente, ma mi sono basata su istinto, buonsenso e consigli di chi bambini ne ha tirati su parecchi
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#99   26 Novembre 2008 - 12:37
 
ARTU'

Sono stato via e non sono stato in grado di intervenire; lo faccio adesso anche se tardivamente, ma in ogni caso resta agli atti.

Penso che dapprima Elastivil non fosse nazista; poi per motivi ignoti e che non voglio sapere, da grande non ha avuto figli, cosa per lui straziante. Così si è autoelaborato la teoria che i bimbi sono "nemici" e vanno trattati come prigionieri di guerra. Si certamente documentato, e ha sbagliato manuale, ne ha preso uno ipernazista.
E di lì si sono sviluppate le sue teorie.

In bocca al lupo.

artù
utente anonimo

#100   26 Novembre 2008 - 15:39
 
Scusate sono stata un po' presa.
1. Grazie Artù
2. Io conosco la mancanza di sonno, dormo mediamente quattro ore a notte, e lavoro e ho una famiglia di cinque persone
3. non dico che non bisogna trovare delle soluzioni, dico che non si possono trovare sulla pelle dei bambini, che hanno solo il pianto per dire che non sono d'accordo
4. l'invito a leggere (grazie Alessandra) è rivolto proprio a chi si trova in difficoltà e non sa che fare: non fermatevi al bestseller di turno, approfondite, cercate vie meno note e meno battute
5. chi ha tirato su tanti bambini, lo ha fatto in un mondo dove le botte erano considerate una cosa un buon metodo educativo e si usavano i collegi come soluzione, riflettiamoci ;)
Lu
utente anonimo

#101   18 Dicembre 2008 - 12:19
 
penso anch'io che il nazista catalano non si sia mai riprodotto non avrebbe scritto certe stupidate :-D
utente anonimo

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