si sono svegliati alle 6 cantando.
a colazione hanno mangiato come un battaglione di bersaglieri.
hanno preso la metropolitana all'ora di punta.
hanno socializzato senza sosta con la popolazione locale, incuranti delle barriere linguistiche, generazionali e culturali.
hanno visitato il museo dell'infanzia, dove si sono travestiti da mago, da giullare, da poliziotto e da pompiere, si sono tuffati di testa nella sabbiera, hanno dondolato per ore su un cavallo a dondolo grande come un cavallo vero e hanno costruito palazzi di lego, senza degnare di uno sguardo i giocattoli esposti nelle teche.
hanno fatto onore al pollo tandoori e alle palline di gelato servite nel bar del museo.
hanno fatto la cacca, due volte ciascuno, sempre dentro il museo, perché quando un posto ti piace bisogna dimostrarlo.
sono andati al parco, carichi di noccioline e hanno rincorso scoiattoli talmente terrorizzati da dimenticare la loro natura di roditori famelici.
hanno preso la pioggia e sono saltati nelle pozzanghere di covent garden infradiciandosi completamente.
sono tornati a casa e sono rimasti mezz'ora immersi in acqua calda perché, dicono, l'acqua rilassa.
“dove andiamo di bello questa sera?”, hanno chiesto nei loro pigiamo a righe.
ed è solo il giorno uno della vacanza londinese.
a colazione hanno mangiato come un battaglione di bersaglieri.
hanno preso la metropolitana all'ora di punta.
hanno socializzato senza sosta con la popolazione locale, incuranti delle barriere linguistiche, generazionali e culturali.
hanno visitato il museo dell'infanzia, dove si sono travestiti da mago, da giullare, da poliziotto e da pompiere, si sono tuffati di testa nella sabbiera, hanno dondolato per ore su un cavallo a dondolo grande come un cavallo vero e hanno costruito palazzi di lego, senza degnare di uno sguardo i giocattoli esposti nelle teche.
hanno fatto onore al pollo tandoori e alle palline di gelato servite nel bar del museo.
hanno fatto la cacca, due volte ciascuno, sempre dentro il museo, perché quando un posto ti piace bisogna dimostrarlo.
sono andati al parco, carichi di noccioline e hanno rincorso scoiattoli talmente terrorizzati da dimenticare la loro natura di roditori famelici.
hanno preso la pioggia e sono saltati nelle pozzanghere di covent garden infradiciandosi completamente.
sono tornati a casa e sono rimasti mezz'ora immersi in acqua calda perché, dicono, l'acqua rilassa.
“dove andiamo di bello questa sera?”, hanno chiesto nei loro pigiamo a righe.
ed è solo il giorno uno della vacanza londinese.
postato da: nonsolomamma alle ore 20:02 | Permalink | commenti (19)
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categoria:londra, vacanza, hobbit
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